i Milanesi ringraziano

Archive for the ‘Bugia numero 1: Milano sicura’ Category

Cosa ha fatto la Moratti? A Milano abitazioni popolari quasi peggio delle favelas

In Abitare, Bugia numero 1: Milano sicura, Bugia numero 4: Milano pulita., Bugia numero 6: Milano più vivibile., Comunicazione ingannevole on maggio 25, 2011 at 12:18 pm

La promesse della Moratti

Letizia Moratti nel suo libro “Cose fatte. I cento progetti realizzati” in tema di Social Housing ha promesso 30.000 nuovi alloggi entro il 2020.

La realtà dei fatti

Ad oggi (2011) delle 30.000 case sono state “realizzate” soltanto 688 (164 in via Giambellino, 121 in via Ovada, 109 in via Civitavecchia, 110 in via Senigallia). Tra questi, però, pochi sono stati veramente consegnati ai cittadini, vediamo perché.

  • Il suolo degli alloggi di via Giambellino sta attualmente subendo un lavoro di bonifica e scavi. Non sono quindi ancora incominciati i lavori di costruzione degli edifici.
  • Secondo il sito Internet del Comune di Milano, i 109 alloggi in via Civitavecchia dovevano essere disponibili entro il 2009. E invece questi progetti hanno accusato un rallentamento in seguito a un ricorso al TAR. Nonostante l’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli assicuri si stia procedendo al collaudo, ad oggi le ruspe sono ancora all’opera. Le case non ci sono, nonostante siano state presentate come già consegnate ai cittadini.
  • Stessa storia in via Ovada, dove le 121 case presentate come già consegnate agli abitanti sono bloccate dallo stesso ricorso al TAR. Anche queste case dovevano essere disponibili dal 2009, però chiamando gli assessorati alla Casa e allo Sviluppo del Territorio si scopre che i lavori non sono ancora conclusi.
  • In via Senigallia le case dovevano essere concluse nel marzo 2008, come scritto nel cartellone che campeggia davanti al cantiere. Peccato che ci siano ancora gru, ponteggi e qualche cumulo di macerie circondate da un recinto. Per non parlare dei servizi come il centro anziani, il doposcuola e i laboratori
    artigianali, di cui non si vede neanche l’ombra.

Citiamo a supporto quanto scritto tempo fa da Stefano Boeri:

Conosco molto bene le condizioni di vita delle favelas basiliane o i quartieri di catapecchie di Mumbai. Eppure non ho mai, ripeto mai, visto nei miei viaggi un degrado come quello riscontrato in questi mesi in alcune case popolari milanesi. Stamattina ho visitato in via Giambellino, le case Aler costruite nel 1934: uno spettacolo indecente, increscioso, inaccettabile per una città civile. Siamo a poche centinaia di metri dal parco Solari. Eppure basta entrare nei cortili ed ecco quello che ci si presenta davanti agli occhi: sottoscala invasi dall’acqua con topi e rifiuti galleggianti, il tanfo che invade tutto il caseggiato. E ancora: su 12 appartamenti per corpo scale, almeno 8 blindati e abbandonati a sé stessi. Per non parlare dell’intonaco cadente, dei balconi pericolanti, della pattumiera sparsa nei cortili. Questa è la Milano dei quartieri pubblici, la Milano che questa Giunta pessima ha lasciato andare in abbandono mentre si spartiva interessi e vantaggi sulla aree ricche e da sviluppare. Questa è la Milano che un pgt macchinoso e privo di un indirizzo ha completamente trascurato.

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Milano più sicura? in Corso Como racket parcheggi e pochi controlli.

In Bugia numero 1: Milano sicura, Bugia numero 6: Milano più vivibile. on maggio 23, 2011 at 8:38 am
La movida di corso Como

La movida di corso Como: violenza e racket parcheggi

Sono di oggi due notizie legate alla zona top di certa movida milanese, quella che l’amministrazione comunale di Letizia Moratti non ha mai disturbato con controlli, ordinanze o chiusure forzate (come invece è successo a molti altri locali notturni “non graditi” – come La Casa 139 o Le scimmie). La prima notizia riguarda un vero e proprio racket dei parcheggiatori di corso Como:

“Sono in molti i giovani che frequentano la notte di corso Como. Una movida fatta di locali, bar e discoteche: un luogo dove è difficile parcheggiare. Proprio di questa zona si sono impadroniti tre marocchini. Parcheggiatori abusivi con la propensione al «taglieggio». La «pacchia» è finita nella notte tra sabato e domenica, quando una ragazza vessata ha pagato sì cinque euro ma ha chiamato i carabinieri. I quali, a bordo di una moto civetta, si sono appostati e sono intervenuti dopo che il terzetto aveva rigato un’autovettura di un’altra ragazza che si era rifiutata di pagare.” (via Corriere della Sera)

L’altra notizia riguarda invece una ragazza che ha subito violenza di ritorno appunto da una discoteca di corso Como:

“Tornava a piedi da una serata in discoteca in corso Como a Milano, il 12 maggio scorso, quando è stata avvicinata da due ragazzi, Marek Krumov di 25 anni di origine bulgara e Marius Angel, romeno, di 32 anni. I giovani hanno avvicinato la ragazza e si sono offerti di accompagnarle la ragazza, una 30enne italiana, fin sotto casa, a circa 800 metri di distanza. Poi, uno dei due ha estratto un coltello e ha minacciato la 30enne, obbligandola a farli entrare in casa. Lì i due ragazzi , secondo il racconto della donna, l’hanno violentata e le hanno rubato borse, scarpe e oggetti di valore. ” (via Corriere della Sera)

Ci chiediamo che cosa abbia fatto in tutto questo tempo la Moratti e il Comune di Milano per evitare episodi simili in una delle zone più famose e frequentate della città. Perché solo alcune zone e alcuni tipi di locali vengono controllati, mentre tanti altri vengono lasciati indisturbati?

Milano sicura? Da gennaio i reati sono aumentati

In Bugia numero 1: Milano sicura on maggio 22, 2011 at 12:54 pm

Sebbene l’agitare la paura della gente e puntare l’attenzione sui pericoli e i reati minori non sia il modo migliore per affrontare il tema della sicurezza a Milano, non possiamo non citare la notizia di ieri.

Dai 31.526 reati denunciati tra gennaio e aprile 2010 si passa ai 31.741 denunciati nei primi quattro mesi di quest’anno. In aumento, in particolare, i reati predatori. Le rapine passano da 683 a 724, mentre i furti sono 19.159 contro i 18.242 del primo quadrimestre dell’anno scorso.

Questi reati, molto più delle minacce generiche di Letizia Moratti contro presunti estremisti di sinistra, sono il problema della sicurezza a Milano. E come conciliare questi dati dei reati in aumento con le affermazioni della Moratti che sostiene di aver reso Milano “una città più sicura”?

Via | Il Giorno

I risultati del Comune: la storia di sette anni di degrado in Darsena

In Bugia numero 1: Milano sicura, Bugia numero 3: Muoversi., Bugia numero 4: Milano pulita., Bugia numero 6: Milano più vivibile. on maggio 17, 2011 at 10:49 pm
Degrado sul navigilio darsena

Degrado sul navigilio darsena

A parte la sistemazione provvisoria in campagna elettorale, quando nel giro di una settimana un parte della Darsena è stata ripulita (quella dove si era creato un canneto e vivevano – non si scherza – famiglie di nutrie e topi) per far spazio ad una specie di passeggiata di legno, la Darsena è rimasto un luogo ai confini del buon senso, completamente abbandonato, invaso da arbusti spontanei e acquitrini, con animali di ogni sorta e rifiuti a cielo aperto.

La convenzione per costruire il parcheggio (che avrebbe avuto 700 posti) era stata firmata il 23 settembre 2004. Ma il cantiere non è mai partito, e siamo a giugno del 2011. Sono passati sette lunghi anni: che cosa ha fatto il Comune in tutto questo tempo? E’ possibile che questo avvenga in una città come Milano? E intanto, il tempo passa.

Vedi tutta la gallery della darsena abbandonata.

Via | Repubblica

Che cosa ha fatto la Moratti? Un cantiere perenne in piazza XXV aprile (e lo Smeraldo chiude)

In Bugia numero 1: Milano sicura, Bugia numero 4: Milano pulita., Bugia numero 6: Milano più vivibile., Comunicazione ingannevole on maggio 15, 2011 at 7:42 am

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««Abbiamo perso 100 mila spettatori, oltre tre milioni di euro. Il vero buco – dice Longoni [Gianmario Longoni, patron del Teatro Smeraldo ndr] – non è più davanti al teatro, ma dentro». Fuori, dall’ estate 2006 si scavano 322 box privati e 346 posti auto a rotazione: dovevano essere consegnati venti mesi fa, c’ è poco più di una vasca. Lo Smeraldo è stato ucciso dai ritardi, abbandonato da clienti e sponsor.»

Ecco un altro successo del Sindaco di Milano e della sua giunta: un cantiere a cielo aperto, ancora in alto mare, che doveva essere terminato venti mesi fa, più di un anno e mezzo fa. Piazza XXV Aprile è un cantiere transennato da anni, i pedoni sono costretti a camminare tra tunnel circondati da muri di legno, i cui anfratti si sono trasformati in orinatoi pubblici. E’ sporco, abbandonato, brutto. Questa è una delle piazze più centrali della città, al termine della bellissima e patinatissima corso Como, viicno al nuovo palazzo della Regione voluto da Formigoni, eppure tutto questo non ha fatto sì che i lavori durassero il tempo previsto, lasciando il Teatro Smeraldo completamente da solo. Tanto che, con un cantiere davanti all’ingresso, adesso deve chiudere i battenti. E’ ancora questa la città che avremo nei prossimi anni se Letizia Moratti vincerà nuovamente le elezioni?

Via | Il Corriere della Sera “«Rovinato dal cantiere, chiudo lo Smeraldo”

Le faide del Naviglio Pavese: ogni notte risse e pestaggi.

In Bugia numero 1: Milano sicura, Bugia numero 6: Milano più vivibile., Bugie on aprile 19, 2011 at 10:05 am

Debiti, cocaina e bande rivali
Giro di cambiali e fallimenti tra i locali della movida. Le proteste dei residenti: ogni notte risse e pestaggi

Spaccio di droga ai piedi del ponte (Sioli)

Via | Corriere.it

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